tra Design e Arte | tra Arte e Design
Mostra di Jörg Grünert
A cura di Angelo Bucci
Prodotta da Raffaella Navarra | Distretto 19
Testi critici di Maurizio Coccia,
Antonio Gasbarrini e Antonio Zimarino
27 agosto – 7 settembre 2026
L’Aquila
Venerdì 27 agosto 2026 alle ore 19.00 inaugura, presso gli spazi di ARROCCO Student&Hotel a L’Aquila, la mostra Frammenti e Visioni tra Design e Arte | tra Arte e Design di Jörg Grünert, a cura di Angelo Bucci, con i testi di Maurizio Coccia, Antonio Gasbarrini e Antonio Zimarino.
Frammenti e Visioni propone una riflessione critica sul rapporto tra Arte e Design nel contesto contemporaneo, a partire dal loro storico intreccio teorico e operativo. L’esposizione si propone come luogo di confronto critico e di elaborazione collettiva, invitando a ripensare il ruolo culturale, etico e progettuale di Arte e Design nel nostro tempo e a interrogarsi sulla loro possibile funzione nel costruire nuove forme di responsabilità verso il futuro.
Allestita nello spazio ipogeo dell’Arrocco, nuovo edificio in fase di completamento a L’Aquila, la mostra assume una dimensione simbolica esplicita: il livello sotterraneo diventa metafora di un ritorno ai fondamenti, un luogo in cui riattivare questioni strutturali. Qui, le sculture polimateriche di Jörg Grünert strutturano percorsi attraversabili, configurandosi come nodi spaziali e concettuali. Accanto a esse, una selezione di oggetti di design contemporaneo dialoga con altre opere dell’artista — quadri, sculture e acquerelli — costruendo relazioni di affinità, tensione e discontinuità.
IL CURATORE
“Dalle esperienze fondative della Deutscher Werkbund e della Bauhaus, che individuarono nella cultura materiale un dispositivo capace di generare nuovi modelli per la vita quotidiana, fino alle successive elaborazioni teoriche sul progetto come pratica culturale, Arte e Design sono stati intesi come strumenti di costruzione simbolica del mondo. […] A partire dagli anni Ottanta, la logica neoliberista ha progressivamente orientato entrambe le discipline verso paradigmi di mercato sempre più pervasivi, trasformando il progetto e l’opera da strumenti di emancipazione culturale e sociale a beni simbolici o finanziari. In questo scenario, la mostra si configura come spazio di interrogazione critica: è ancora possibile leggere Arte e Design come testi culturali capaci di incidere sul presente e di orientare il futuro?”
— Angelo Bucci, curatore della mostra
APPROFONDIMENTO CRITICO
Antonio Zimarino
«I lavori scultorei di Jörg Grünert hanno una caratteristica costante: essendo modellati dall’interno del limite della forma, il senso dell’oggetto parte dallo svelamento del suo spazio interno. […] Nei lavori di Jörg, nel concept stesso della mostra, l’incrocio si evidenzia come segno di congiunzione, di relazione, di movimento, non certo di stasi e definizione. È simbolo dinamico di processi: è archetipo della transizione, della trasformazione, dell’intersezione, dell’attraversamento, del cambiamento che è presente potenzialmente dentro la struttura di ogni cosa.»
Antonio Gasbarrini
«In pochi altri artisti, la teatralizzante vocazione performativa del proprio corpo “spazializzato” sulla scena drammaturgica riesce ad instaurare uno stretto contatto dialogico con le proprie opere, spesso realizzate ad hoc come avviene anche in questa esposizione. […] Nel gruppo scultoreo di Geometria organica la sostanziale poetica a-euclidea di Jörg Grünert viene fuori con tutta la sua forza, strettamente affine alla mandelbrotiana geometria frattale, tal che ci si chiederà in che modo le sue “naturalizzate” forme possano essere compatibili con la prevalente e stilizzata “purezza” del Design contemporaneo.»
Maurizio Coccia
«L’artista coniuga coscientemente i dati del contesto con la sensazione e il vissuto. […] Liberarsi dal peso dei manufatti, smettere di produrre ingombri e cominciare a tracciare costellazioni. È in questo spazio trasparente, che le discipline dovrebbero riconoscersi. Progettare non significa occupare il mondo, ma inaugurarne una nuova eco per fecondare il tempo prima ancora della forma e consegnarci — ogni volta rinnovata — la vertigine di ciò che potrebbe essere.»
ARROCCO – UNO SPAZIO IPOGEO PER UN HUB CULTURALE
La scelta di Arrocco, progettato e realizzato da Distretto 19, quale luogo espositivo, è legata al ruolo che l’edificio si propone di assumere all’interno della città: non solo studentato, ma hub culturale e sociale, sistema capace di mettere al centro gli spazi di relazione, con l’obiettivo di attivare dinamiche di comunità tra gli studenti e, più in generale, di generare scambi culturali aperti alla città.
Nel periodo della mostra, lo spazio sarà attivato attraverso incontri pubblici, momenti di discussione e interventi performativi dell’artista, trasformando il progetto artistico in una piattaforma discorsiva oltre che in un dispositivo esperienziale.
PROGRAMMA EVENTI
🗓️ 27 agosto, ore 19.00
Inaugurazione
🗓️ 29 agosto, ore 18.00 Incontro “tra design e arte”
con Angelo Bucci, Jörg Grünert, Marco Manfra, Ulisse Narcisi
🗓️ 2 settembre, ore 17.00 e ore 19.00
Live performance di Cam Lecce e Jörg Grünert
🗓️ 7 settembre — Finissage
Presentazione del catalogo della mostra
A seguire, incontro “tra arte e design” con Jörg Grünert, Maurizio Coccia, Antonio Gasbarrini, Antonio Zimarino
L’ARTISTA
Jörg Grünert
Jörg Grünert è scultore, performer, drammaturgo, trainer e formatore di pedagogia teatrale e artistica. Oltre alle mostre d’arte e agli spettacoli dal vivo, è impegnato nel Teatro Sociale e di Comunità, nell’Alta Formazione e in scambi di cooperazione internazionali in Italia e all’estero.
Già docente di Tecniche Relazionali presso l’Università “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara, collabora dal 2004 con il Centro Al Jana/ARCPA di Beirut come trainer di pedagogia teatrale e artistica. Nel 1995 inizia la collaborazione con l’attrice Cam Lecce, con cui fonda nel 1997 l’Associazione Deposito Dei Segni, oggi ETS.
Tra le ultime esposizioni: 2025 “Night Diaries” — 43º Spoltore Ensemble, Spazio Cultura, Spoltore (PE); 2022 “Anime”, Isola del Gran Sasso (TE); 2021 “Arte in Natura”, Hausgallerie5+, Spoltore (PE); 2020 “Oscillazione della Materia”, San Pietro, Isola del Gran Sasso (TE); 2019 “Mare Nostrum — Le vie delle spezie”, San Pietro, Isola del Gran Sasso (TE).
LE REALTÀ PROMOTRICI
IdeaSapiens è un’Associazione Culturale e Think-Tank, nata nel 2012, che si occupa di indagare il valore culturale e sociale della creatività, attraverso eventi, mostre, interviste e ricerche, con l’obiettivo di stimolare un incontro e una discussione sul ruolo sociale di Arte e Design nelle nostre vite.
Deposito dei Segni ETS è un ente del terzo settore che promuove la solidarietà sociale e diffonde la cultura e l’arte nelle forme di arti drammatiche e performative, visive, plastiche, letterarie, musicali, multimediali, teatro sociale e di comunità.
Distretto 19 è uno studio di progettazione e una realtà commerciale nel settore delle finiture d’interni e dell’arredamento, punto di riferimento per soluzioni abitative, luoghi di lavoro e spazi per il retail e l’hospitality.
CONTATTI
Jörg Grünert
Frammenti e Visioni
tra Design e Arte | tra Arte e Design
A cura di Angelo Bucci
Con i testi di Maurizio Coccia, Antonio Gasbarrini e Antonio Zimarino
Promossa da Deposito dei Segni, Idea Sapiens
In collaborazione con Distretto 19
Deposito dei Segni ETS
depositodeisegni@gmail.com
Idea Sapiens
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Ufficio Stampa
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